maxi sequestro di tonno rosso

foto Eleonora de Sabata

Prosegue la mia indagine sul tonno rosso e la pesca illegale per il Financial Times (e non solo). Oggi puntata a Civitavecchia dove la Guardia Costiera ha sequestrato tre tir pieni zeppi di tonno rosso. Coinvolta un’azienda in passato legata alla mafia. 

Non ha precedenti il maxi-sequestro di ieri notte dalla Guardia Costiera: un Tir bloccato in autostrada e due a Civitavecchia all’imbarco per la Spagna, con un carico record di 40 tonnellate di tonno rosso spacciato per alalunga. Un modo per eludere il rigido sistema di quote che regola le cattura di questa specie, decimata da decenni di pesca incontrollata.

Coinvolta un’azienda siciliana già accusata dieci anni fa di contiguità con la mafia catanese.

L’operazione ha smascherato un traffico clandestino internazionale le cui proporzioni sono probabilmente gigantesche: questo carico rappresenta infatti da solo il 2% di tutta la quota assegnata all’Italia per il 2012. Ed è ben probabile che non sia l’unico.

L’Italia è attualmente sotto osservazione proprio per la pesca illegale: a fine settembre l’UE ha aperto una procedura d’infrazione per la pesca con le reti derivanti, fuorilegge in Europa da vent’anni ma da noi tuttora utilizzate (ultimi sequestri di spadare solo poche settimane fa).

Le autorità italiane hanno da allora inasprito controlli e sanzioni tanto che il Ministro Mario Catania, che ho intervistato venerdì scorso per il Financial Times, mi ha detto di confidare che queste misure siano sufficienti ad archiviare una pratica che altrimenti potrebbe costarci intorno i 120 milioni di euro.

L’operazione di ieri notte rappresenta indubbiamente un grande successo per gli uomini della Guardia Costiera, ma conferma anche alcune delle critiche mosse all’Italia: l’entità delle sanzioni e l’efficacia del controlli. A fronte di un carico che all’ingrosso avrebbe fruttato 300.000 euro (800.000 al dettaglio), la sanzione è di appena 36.000 euro. Rimane poi aperto l’interrogativo su come queste 40 tonnellate di tonno illegale siano state sbarcate in Sicilia solo pochi giorni fa (i pesci non erano nemmeno eviscerati) senza che nessuno se ne sia accorto.

Il tonno sarà in parte devoluto in beneficienza e in parte venduto a un prezzo d’asta di 5 euro/ kg.

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